CISTICERCOSI
(Cisticerco)

La Cisticercosi è una parassitosi intestinale causata dalla infestazione da Cisticerco, parassita che appartiene alla classe dei Cestodi.
Il Cisticerco è una forma larvale della Taenia.

Se, nel ciclo vitale della tenia, l’uomo ingerisce direttamente vegetali contaminati con le uova o con le proglottidi gravide, può essere infestato, come se fosse lui l’ospita internedio, e si ammala di cisticercosi. L’uomo può anche auto-infestarsi, se porta alla bocca materiale contaminato dalle proprie feci, che contenengono uova.

In questo tipo di ciclo biologico, le larve esacante arrivano nel duodeno e, tramite il circolo sanguigno, s’incistano nei tessuti umani: questa parassitosi si chiama cisticercosi.

All’nizio questa forma è asintomatica, ma dopo un paio di mesi dall’ingestione delle uova, i cisticerchi arrivano al tessuto cerebrale, ai muscoli scheletrici e al sottocute, dove provocano fenomeni infiammatori.

Forme cliniche: Neuro-cisticercosi (NCC)

Cisticercosi

Cisticerco nel cervello visti alla RM

Cisticercosi della congiuntiva oculare

Cisticercosi della congiuntiva oculare

Questa forma neurologica è la più frequente ed i sintomi sono le convulsioni, la cefalea, stati soporosi, amnesie, disturbi di apprendimento, depressione e psicosi. Se i cisticerchi sono numerosi, possono causare un’encefalite.

Negli spazi liquorali, possono determinare un idrocefalo ostruttivo, per aumento della pressione intracranica, con cefalea, vomito a getto, vertigini e disturbi visivi.

Nelle forme con localizzazione nel midollo spinale, i fenomeni compressivi determinano radicoliti e deficit motori.
Se invadono l’occhio, possono dare disturbi visivi, infezioni come uveite e congiuntivite e finanche il distacco di retina.

La diagnosi della Cisticercosi può essere difficoltosa, perchè i quadri clinici non sono specifici, i reperti neuroradiologici non sono patognomonici e i test sierologici sono poco sensibili e poco specifici.

L’anamnesi di un soggiorno in Paesi endemici per cisticercosi può essere d’aiuto.
I comuni esami di laboratorio non sono specifici. L’emocromo è normale e non è presente eosinofilia. Anche l’esame del liquor cefalorachidiano è poco alterato. Non esistono tracciati elettroencefalografici diagnostici per la Neuro Cisti Cercosi.
Si possono avere convulsioni in esiti calcifici, con elettroencefalogramma normale.

Esami microbiologici
L’esame parassitologico delle feci può diagnosticare uova o proglottidi.

Esami sierologici
La diagnosi può avvenire ricercando anticorpi sierici anticisticerco con la metodica Enzyme-linked immunoelectro-transfer blot (EITB) o con la metodica ELISA con Anticorpi monoclonali.

Indagini di imaging
La TAC o la Risonanza Magnetica RM dell’encefalo è fondamentale.
La radiologia tradizionale può dimostrare la cisticercosi dei tessuti molli con le calcificazioni intramuscolari, che corrispondono ai cisticerchi non più vitali.

Prognosi
La mortalità per le forme extra-parenchimali è rara, ma l’idrocefalo, non trattato, è mortale.

La terapia medica è sintomatica, anti-epilettica e anti-ifiammatoria.

Terapia antiparassitaria
La terapia antiparassitaria utilizza il praziquantel e l’albendazolo quando i cisticerchi sono vivi.

Terapia neurochirurgica
La terapia chirurgica è riservata alle forme extra-parenchimali. Le cisti oculari e spinali vanno rimosse chirurgicamente.

Profilassi
Occorre un’attenta ispezione delle carni suine. La cottura è necessaria a temperature superiori a 60°C e il congelamento delle carni deve essere a -10 °C.


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